Storia
Arriva l'acqua
Il 28 luglio 1957 i lenolesi videro finalmente avverato il millenario sogno di veder zampillare l’acqua in Piazza Cavour.
Quel sogno si realizzò grazie alla Cassa Per il Mezzogiorno che finanziò l’opera progettata e diretta dall’ingegnere locale Ermanno Notarianni.
Partendo dalle sorgenti della Madonna di Canneto delle Mainarde per un percorso di circa 100 Km., essa rappresentò sicuramente una delle più colossali opere di rinascita nelle zone depresse realizzate dalla Cassa per il Mezzogiorno.
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Data l’importanza, si riportano le note salienti di quell’evento, attingendole dal quotidiano dell’epoca “Il Gazzettino del Lazio”.
Dopo una breve visita al Santuario della Madonna del Colle, il corteo si portò in Piazza Cavour dove faceva bella mostra l’artistica fontana con i suggestivi giochi di luci, opera dell’architetto Maria Panchera.
Alla benedizioni di Mons. Casaroli, in presenza di una folla indescrivibile, seguì il taglio del nastro tricolore da parte dell’On. Campilli che inaugurò così ufficialmente l’arrivo dell’acqua.
Tra lo sparo assordante dei mortaretti e il suono delle sirene e delle campane, mentre un aereo sorvolava il cielo del paese lanciando volantini di ringraziamento agli artefici dell’opera, alle ore 18 si è vista zampillare per la prima volta la tanto desiderata acqua.
Successivamente, dall’apposito palco predisposto nelle immediata adiacenze della fontana, prese per primo la parola il Sindaco di Lenola portando il saluto di tutta la cittadinanza alle autorità intervenute ed esprimendo ai rappresentati del governo il ringraziamento sentito del paese che vedeva così realizzato il suo sogno.
Il dott. Chianese mise in evidenza l’apporto dato dalla Cassa per il Mezzogiorno per la realizzazione dell'opera ed indicò delle cifre tangibili che sarebbero dovute restare ben impresse nella memoria di tutta la popolazione quando dell’acquedotto, per la maggior parte interrato nei monti degli Aurunci e degli Ausoni, non sarà rimasto che il ricordo delle fontane ornamentali e pubbliche. Le cifre erano: 1.379.375.000 erogato dalla Cassa per il Mezzogiorno per l’opera dalle sorgenti a Lenola; 353.305 giornate lavorative, 3471 operai impiegati di cui tre caduti caduti nell’adempimento del loro dovere, vittime delle insidie del lavoro. I nomi di Mastrobattista Carlo, Sepe Gerardo e Villani Antonio dovevano restare scolpiti nella pagina d’oro del Consorzio degli Aurunci.
L’On. Andreotti disse, tra l’altro, che il governo avrebbe continuato a battersi per la risoluzione degli altri importanti problemi a carattere nazionale e locale al fine di elevare il livello di vita della popolazione italiana.
L’On. Campilli illustrò le varie realizzazioni della Cassa per il Mezzogiorno a favore delle popolazioni povere e disagiate del Mezzogiorno d’Italia e affermò che altre importanti opere dovevano essere ancora realizzate per la rinascita e la valorizzazione delle zone depresse.
La manifestazione si concluse con un sontuoso rinfresco nei locali del cinema “Lilla”, offerto dall’Amministrazione comunale.
